Una verifica definita dalla norma
La EN 13749 fissa i casi di carico, le loro combinazioni e i criteri di accettazione per il telaio carrello, in funzione della categoria del veicolo. Questo significa che il perimetro del lavoro è definito dalla norma e non da scelte del progettista: lo stesso telaio, verificato da due persone diverse, deve portare agli stessi casi di carico.
I casi si dividono in eccezionali, che verificano la resistenza statica rispetto allo snervamento, e di esercizio, che alimentano la verifica a fatica.
Il modello e la fatica
Il calcolo si fa con un modello agli elementi finiti costruito dal modello 3D, con uno studio di convergenza della mesh nelle zone critiche. La verifica a fatica riguarda sia il materiale base sia i giunti saldati, che sono quasi sempre il punto debole: per questi si usano le classi di dettaglio dell'Eurocodice 3 (EN 1993-1-9) o le raccomandazioni IIW, coerenti con la classificazione dei giunti secondo la EN 15085-3.
Le mappe di tensione commentate e l'individuazione delle sezioni critiche sono la parte più utile per chi progetta: dicono dove intervenire se il margine è insufficiente.
La relazione
La relazione deve essere tracciabile e impostata per essere valutata dall'organismo notificato: ipotesi, modello, casi di carico, risultati e confronto con i criteri, in quest'ordine e senza passaggi impliciti.
Domande frequenti
Si può verificare solo una parte del telaio?
Sì, per esempio dopo una modifica locale (un nuovo supporto saldato): si verifica la zona interessata con i casi di carico della norma, documentando che il resto non cambia.